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Binobino1 " Riflessioni in rima, parole e musica "

Ecstasy

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I miei pensieri le mie parole 2

 

Ecstasy

 

Ancor adolescente ed imberbe
con occhi pieni di sogni ed emozioni acerbe
stringevo in pugno le mie speranze
annullando, da orizzonti, le lontananze

Primi peccati macchiano innocenza
denigrando il non volere di coscienza
con inettitudine e senza esperienza probante
ego, con fatua identità, si assurgeva a gigante

Crescere volevo con ansiosa fretta
per liberami dal tempo e dalla sua stretta
Amicizie conturbanti incitano alla prova
emulazione convince, esalta cosa nuova

Drogavo inesperienze per sentirmi grande
con primo spinello, ero ormai un gigante
Annebbiando con fumo d’erba inquietudini
pensiero, in ecstasy, trovava beatitudini

Del branco, come pecora, le orme seguivo
addentrandomi in mondo proibito, pur se restivo
Stretto in cerchio vizioso, non temevo periglio,
discendendo verso buia china ad ogni miglio

Assuefazione allucinogena più non basta
deliquio di coscienza dalla paura non si scosta
Sniffa polvere bianca ego delirante
attimo dopato nell’ecstasy è imperante

Ammaliato da sensazioni che implodono con potenza
drogo anima e sensi con arrogante prepotenza
Esalta ubriacatura allucinogena le perversioni
narcotizzati i rimorsi, si quietano recriminazioni

Come un fantasma vago tra allucinanti visioni
impasticcando, con polvere bianca, le mie illusioni
debosciato ed infiacchito dalle mie sregolatezze
cerco forze nell’illusorio, per mitigare debolezze

Momenti di lucidità squarciano visioni
liberarmi vorrei dal vizio e dalle sue pulsioni
ma, tarlo ossessivo pretende overdose
mi costringe a delinquere con azioni furiose

Astinenza mi impingua di paure che non scaccio
mi imbuco in anfratto con siringa e laccio
offrendo il mio braccio ad euforica illusione
penetra ago in vena facendo intrusione

Scorrono liquidi mortali per nuovi orgasmi
anestizzante narcosi quieta i miei spasmi
Si sparge in vene dose che rende onnipotente
l’angoscia si placa, ecstasy diventa implodente

Maschera le mie angosce ubriacatura allucinogena
endofasia non mi scuote da intossicazione endogena
prigioniero ed alienato da vizio dopante,
nella nullità estasiante, vedo morire ogni mio istante

 

°°°°°

Ecstasy = musica di sottofondo

Sive Morgan Solar Wind


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Un fiume di droghe, dagli USA all’Europa (scienzainrete.it/)

Sebbene in Europa il consumo di sostanze stupefacenti sia sostanzialmente stabile da 20 anni, la mortalità, specie per overdose, è in aumento. Secondo i dati appena pubblicati dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), nel 2015 abbiamo assistito a 8.441 morti correlate con l’abuso di sostanze stupefacenti, nella maggior parte dei casi overdose, anche se si tratta pur sempre di stime al ribasso. Si tratta di un incremento del 6% rispetto al dato del 2014 che contava 7.950 decessi, con aumenti segnalati in quasi tutte le fasce d’età. Secondo le stime in Europa nel 2015 sono morte per problemi di droga circa 20 persone per milione.

Opioid epidemic, emergenza USA
Dati anche peggiori si riscontrano a livello mondiale, come segnalato nell’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, con una vera e propria epidemia di morti da overdose in corso negli Stati Uniti, che nel 2016 ha registrato un picco di quasi 60mila morti per overdose, quadruplicati rispetto al 2000.

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L’epidemia americana – che riempie le pagine dei giornali d’oltre oceano – è dovuto non solo alla recrudescenza dell’uso di eroina e affini, ma anche all’esplosione del consumo illegale di potentissimi oppioidi come fentanile, ossicodone e idrocodone conseguente alla dipendenza di massa dagli antidolorifici oppiacei da parte della popolazione americana, indotta negli anni Novanta dalle autorità sanitarie, dalle aziende farmaceutiche e dalle società scientifiche che hanno spinto verso un uso indiscriminato degli oppioidi per controllare il dolore. Tutto il contrario di quanto avviene in italia, dove la prescrizione anche appropriata di oppioidi ha sempre incontraro formidabili resistenze culturali.

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Il fiume Po…Un fiume di cocaina (da Panorama)

Scorrono nel Po i segreti della cocaina. Se ne potrà anche fare uso di nascosto, ma le acque del fiume padano non mentono: un’analisi condotta su campioni prelevati da ricercatori dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano ha rivelato che il consumo di questa droga è molto superiore a quanto si credesse.
Il fiume conserva le tracce di 40 mila dosi giornaliere consumate nell’area del Po che va da Torino
fino a Pavia, popolata da circa 5 milioni di persone, escludendo la zona di Milano (non inserita in questa rilevazione).

Ovvero, sono circa 4 i chili di cocaina che ogni giorno circolano nel settore di bacino del fiume preso in esame. Il valore stimato della droga è di circa 150 milioni di dollari l’anno, considerato che un grammo di cocaina è spacciato a circa 100 dollari. Ora, poiché il consumo di cocaina è prevalente fra i giovani adulti, si può dedurre che buona parte della droga di cui c’è traccia nel fiume sia consumata da persone in età compresa fra 15 e 34 anni. In sintesi 27 giovani adulti su mille fanno uso di cocaina, il 2,7 per cento.

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La droga scorre a fiumi a Milano:
nel depuratore di Nosedo scoperte tracce record di cocaina

(Lab service)
A seguito delle recenti analisi sulle acque del depuratore di Nosedo (MI) si è potuto rintracciare residui di cocaina, eroina e cannabis di quantità di gran lunga superiore a quella stimata nelle analisi precedenti. Ogni anno nella zona si stima vengano consumati più di 330 chili di sostanze stupefacenti. I dati provengono dall’Istituto di Analisi Mario Negri, e sono stati ricavati dalle analisi del depuratore di Milano, con misurazioni dei residui di queste sostanze. Attraverso le misurazioni strumentali e le analisi delle acque è stato possibile stimare il tasso di droga che viene consumata dalla popolazione. I dati prelevati dall’impianto di Nosedo, hanno evidenziato una somma di cocaina, 40 g di morfina e 25 g di Thc-cooh (proveniente dalla cannabis).

L’utilizzo è così abbondante che le analisi dei fiumi Arno, Po, Lambro e Olona da parte dell’istituto di ricerca Mario Negri hanno presentato anch’essi residui di droghe come la cocaina e l’eroina. L’analisi delle acque si propone, dunque, come strumento di analisi e prevenzione di disagi sociali.

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Anfetamine e droghe Inquinano fiumi e laghi
Uno studio scopre le conseguenze ecologiche dell’inquinamento da anfetamine in ambiente urbano: comparsa di nuove specie di insetti acquatici, modificazioni nelle composizioni delle comunità batteriche e di alghe Prodotti di scarto delle metanfetamine – l’ecstasy è una di queste – sono stati così
riscontrati ad alte concentrazioni nei campionati esaminati e ritenuti responsabili della comparsa di nuove specie di insetti acquatici, dii modificazioni nelle composizioni delle comunità batteriche e delle alghe presenti. La ricerca, condotta tra il 2013 e il 2014 e pubblicata sulle colonne della rivista Environmental Science & Technology , è la prima ad aver indagato le conseguenze ecologiche legate all’inquinamento da amfetamine in un ambiente urbano.

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Un pensiero su “Ecstasy

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