”Poeticamente”

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poeticamente

Poeticamente le parole aspettano che pensiero si sia sedentato

 

L’amo

Non era molto calmo il mare, ma non avevo paura,
lei, al mio fianco si sentiva sempre sicura.
Lo sciabordio di onde su vascelli lontani,
nascondevano nell’acqua, rumori sinistri…strani…

No.! Noo.! Nooo.! no quel boccone, via da lì..!
Ma fu un attimo…un momento solo, e sparì…
La rividi argentea al sole brillare,
fu presa da calme dita
e messa in un retino, a boccheggiare.
inutili i suoi spasimi, ultimi aneliti di vita.
 

Tu sapevi scogliera…
ma, non potevi dire che quell’esca assassina era..?!?
Lo vorrei anch’io, quel boccone amaro adesso…
eccolo…lo vedo…quell’amo è lo stesso…
ora lo ingoio…
eccomi amore, anch’io muoio…
 

°°°°°°

Il mio amore

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Il mio amore è come un passero
in cerca del suo ramo
è una farfalla in cerca del suo fiore.
un fiume, in cerca del suo greto,
impetuoso e travolgente

E’ l’acqua chiara di una fonte
ove dissetare le arsure del mio cuore.
E’ un seme in cerca della sua terra.
Tenero germoglio
un arbusto diverrà,
sotto il sole cocente
o la neve che imbianca, fiorirà.

Così come il giorno insegue la notte
in cerca della luna, così ti seguirò.
E quando avrò i passi stanchi
ed i capelli un po’ più bianchi,
canterò il mio canto d’amore per te,
e tu…sarai con me…

 
 

 °°°°°°

   

La fotografia

   
La prima brezza
piano, una vela accarezza.
Il tuo castello di sabbia…
un’onda irosa lo ha distrutto con rabbia.

Più scuro è al crepuscolo il cielo
spiagge deserte un tempo assolate
l’autunno ricopre col suo incupito velo.

Eh…si…sei finita estate,
come spruzzi di bianca spuma
nella mente un ricordo si perde…sfuma,
ma, i miei attimi al tempo ho carpito,
ed ora potrò, rivederli…all’infinito… 

 

°°°°° 

Poeticamente … La montagna

Sui tuoi fianchi il sole si addormenta…
gelida riprende la tormenta.
A valanga i tuoi ghiacciai sciogli
in mille rivoli scroscianti li raccogli,
ora cascata imponente
poi torrenti impetuosi
scivolanti in percorsi sinuosi
sino a valle, in un ritmo travolgente.

Il rotolar d’un sasso
risuona in un eco distante
e pur se il petto è ansante
s’inerpica sicuro il tuo passo,
nell’andar per sentieri tortuosi
fino a pianori ariosi,
là dove lieve il vento,
sembra cantar un suo lamento.

E’ sera, nel rifugio intanto
un coro intona un antico canto.
si addormenta il tuo corpo e sogna…
sogna il raggiunger di vette,
che ogni uomo agogna…

 

°°°°°
Poeticamente… vorrei

vorrei...un mondo 

 Vorrei…un mondo… 

 
 
 Scalmano dall’oriente all’occidente
anime in pena di uomo perdente
la mano stesa su sacre scritture
nel nome di un Dio vede attese future
vessilli e bandiere sventolano al vento
vestono di odio tormentato memento.

La morte alza il suo velo, mostra la sua faccia
del pianto del martire non lascia traccia
instillati nei cuori le false speranze
si acquietano gli odi in inutili mattanze
convinzione di un bene elargente compensi
aberranti mostruosità lecitamente vuole si dispensi


Vorrei essere presente in ogni dove
per vedere, sentire, capire
non volgere sguardo assente altrove
porgendo mano che rabbia faccia sopire

Vorrei essere un atomo scindibile
scoppio dirompente e roboante
f
iamma di pace condivisibile,
contagiosità perenne
 e costante

Vorrei un mondo libero solidale
affratellati popoli nella pace totale
erudite coscienze unite nel progresso
sfamanti fame di pane e conoscenza con libero accesso


Sento quel grido portato dai venti
ascoltalo so che anche tu lo senti
senti quella voce che esclama
deponi le armi, la pace conclama

Comuni ed umani sono peccati e torti
lasciamo da parte pensieri contorti
da questa spirale d’odio usciamo
cuori diversi ma pulsanti abbiamo,
lasciamo crescere della pace il seme,
un mondo diverso costruiamo insieme.

 

   °°°°°

Autunno… 

Il rumore del tuono  con  il  temporale,
già avvisa, del ricambio naturale
ed il pensiero torna estasiato
a qualche giorno prima, nel passato .

Sulle assolate rive rifaccio qualche passo
il pensiero, si infervora a quel ripasso,
nelle pieghe dei ricordi ho trovato,
un granello fine fine di renella,
al caldo del sole ero steso beato,
con la mia bibita fresca, di limonella.
L’onda maliziosa mi bagnava,
che bello era…e chi si lagnava.!..
tutto per regola comune finisce,
la sua è una fine ovvia, non stupisce,
ora che le giornate si fan più brevi
la frescura porta anche i suoi sollievi.  

L’autunno arriva con i suoi tepori
porta i suoi colori, ed i suoi sapori.
Gli alberi di giallo e di rosso dipinge,
ali in volo, verso lidi più caldi spinge,
dalle alture i greggi scendono a valle,
per ritornar al tepore delle stalle.

Nelle vigne i grappoli son maturi
gli alberi d’ulivo han frutti più scuri,
cadono i ricci, mostrando i loro frutti
castagne sulla brace per la gioia di tutti.

Cadono ad una ad una, le foglie
il vento dai rami rinsecchiti le toglie
delicatamente le appoggia, fa un velo,
per riparar la terra dal prossimo gelo.

Attorno ad un camino è piacevole stare
allegro è del fuoco lo scoppiettare,
una allegria, la sua, contagiosa
che accomuna… fa la gente più gioiosa..

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musica di sottofondo
Dancing with the wind  =  di Omar Akran

ciao... 
Grazie per la tua visita…
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