C’era una volta … una foglia

C’era una volta una foglia
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foglia

Era rimasta solo lei … l’ultima foglia, sull’ultimo albero rinsecchito

 

°°°°°

Qualcuno aveva fatto tutto per bene  creando nell’universo una copia perfetta del paradiso
Il paradiso terrestre … un’idea geniale
Foreste lussureggianti, fiori profumati, ogni specie animale
Ma qualcosa mancava per fare il tutto speciale
Mancava qualcosa che fosse al di sopra di tutto
Qualcosa che fosse pensante, che potesse ben gestire quel che era stato creato

…Ci fu un respiro … lieve …
un soffio … un lieve soffio …
Come d’incanto, la vita si animò all’istante
Era nato l’uomo … l’essere pensante

Dapprima timoroso e rispettoso, man mano, che affermava la sua potenza  sugli altri esseri,
cominciò a diventare arrogante…volle ad ogni costo, sovvertire l’ordine naturale
fece cambiamenti che non portarono nulla di buono …
miseramente distrusse tutto…quasi tutto…

.

Era rimasta solo lei … l’ultima foglia, sull’ultimo albero rinsecchito
Il vento aveva deciso che doveva cadere
Inspirò bene, si preparò al soffio…ma sentì perentoria una voce che diceva

“No.!.. non farlo.!.. quell’albero resterebbe troppo spoglio
Nudo alla mercè del gelo … potrebbe avere malanni … non far danni”

.

Era madre natura che parlava…

Il vento sbuffò un po’, ma poi acconsentì, facendo finta di niente soffio verso le nuvole
Alle nuvole fece tenerezza quella foglia solitaria
Si spostarono lasciando che il sole fosse libero di vedere
Il sole la vide, nella sua bontà non trascurava nessuno
A lui piaceva dare calore a chi ne aveva bisogno
Quella foglia solitaria faceva proprio tenerezza
l’accarezzò con raggi intrisi di polvere d’oro
La foglia si rianimò …

L’inverno arrivò, il gelo fu tremendo, distrusse tutto quel poco che rimaneva
Per l’uomo erano rimaste poche speranze,

.

L’albero fu l’unico a salvarsi … la foglia l’aveva protetto
Con l’arrivo della primavera, l’albero volle ringraziare il vento ed il sole
offrendo loro i fiori più belli
Grato di tanta meraviglia, il vento volle farlo sapere a tutto il mondo
Sparse quei fiori, nei quattro cantoni della terra.
Furono felici i popoli di quelle terre, ad avere in regalo dei nuovi semi.
La disperazione e la miseria li aveva segnati…la fame, li aveva resi timorosi e rispettosi.

Fecero grandi feste … tutto ritornò come prima
proprio tutto … anche l’uomo
Dimentico del passato  e del pericolo scampato
non si era ravveduto … con tracotanza distrusse ogni forma di vita

.

Rimase solo quell’albero rinsecchito, con l’ultima foglia
Il vento inspirò per prepararsi al soffio
ma di nuovo madre natura lo fermò
“No.!..non farlo.!..
non sprecare fiato … tanto cadrà da sola”
La foglia cadde … l’inverno arrivò
L’uomo rimase solo … solo nelle sue lande deserte …

 

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Madre natura con i suoi continui stravolgimenti climatici ci avverte…
Non è più possibile continuare ad ignorare…rimandare nel tempo la ricerca di soluzioni adeguate
che evitino la emissione di gas nocivi nell’atmosfera..

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Nonostante la crisi economica, i consumi globali di energia continuano ad aumentare negli USA e soprattutto nelle grandi economie dell’Asia e del Sud America, trascinando le emissioni globali di Co2 verso un aumento di circa il 50% entro i prossimi 20 anni. L’uso dei combustibili fossili è facilitato da barriere normative che impediscono, il crescere di fonti energetiche alternative.

Il disgelo delle calotte polari, dovuto all’innalzamento delle temperature, diventa sempre più consistente. La temperatura sta aumentando in Siberia, nel Nord America, in Groenlandia e nell’estremo nord della Scandinavia. Il fango ghiacciato conserva qualcosa come 950 miliardi di tonnellate di carbonio, sotto forma di metano.
Se quel ghiaccio si scioglie, il gas vola nell’atmosfera. Ogni singola molecola di metano cattura le radiazioni infrarosse e genera calore come fosse una coperta termica ben 25 volte superiore a una molecola di anidride carbonica o biossido di carbonio (Co2)

Gli interessi dei singoli Stati sono ancora troppo forti rispetto al bene comune rappresentato dalle risorse del pianeta.

La speranza è che le riunioni dei capi di stato sui cambiamenti climatici del pianeta, non servano solo ad incontri con strette di mano, ma a qualcosa che produca accordi fra tutti i paesi del mondo per la ricerca di soluzioni che limitino le emissioni di gas nocivi e che diano sostegno alle energie alternative.. onde evitare che anche l’ultima foglia possa cadere…

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°°  Clima, l’uomo è colpevole dei cambiamenti:
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°°  Inondazioni, il conto per le città costiere
potrebbe salire a mille miliardi l’anno
  

 

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C’era una volta una foglia = musica di sottofondo
Sacred Heart = di Asher Quinn
     

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